Prajazz 2025, dieci anni di musica e passione, dieci anni di concerti, artisti internazionali e pubblico entusiasta. Intervista a Umberto Napolitano.
Dal 28 al 30 agosto 2025 torna Prajazz, il festival jazz nato da un’idea condivisa tra il pianista Umberto Napolitano e l’attuale Sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo. Fin dall’inizio, il progetto ha puntato a portare musica di qualità nel cuore dell’Alto Tirreno cosentino, trasformando un sogno in una realtà culturale consolidata.
«Prajazz nasce da un desiderio profondo: portare la musica di qualità dove meno te l’aspetti, in un luogo che vive di bellezza naturale ma che può diventare anche crocevia culturale» ci racconta Umberto Napolitano, musicista e anima del festival. «In dieci anni abbiamo costruito una piccola comunità intorno al jazz, fatta di ascolto, rispetto e curiosità».
Quest’anno il programma è di altissimo profilo. Si comincia con il Mario Rosini Trio, giovedì 28 agosto, con un repertorio che abbraccia jazz, soul e canzone d’autore. Venerdì 29 salirà sul palco Nicole Zuraitis, stella del vocal jazz americano, reduce dalla vittoria ai Grammy 2024. Il 30 agosto, gran finale con Richard Bona, Dave Weckl e i loro compagni in una performance che unisce groove, virtuosismo e improvvisazione.
«Il festival ha una funzione sociale» aggiunge Napolitano. «Abbiamo sempre mantenuto l’ingresso libero perché crediamo che la cultura debba essere accessibile. Ogni anno vediamo persone che si avvicinano per la prima volta al jazz, e magari tornano l’anno dopo con un amico o con tutta la famiglia».
A sostenere la diffusione dell’evento anche quest’anno c’è OkNews24, network toscano attivo nella comunicazione digitale. «È una collaborazione che valorizza il nostro lavoro» commenta Napolitano. «Spesso i progetti culturali si sviluppano lontano dai riflettori. Avere partner che comprendono la visione e la aiutano a crescere è fondamentale».
Praia a Mare si conferma così uno degli epicentri più significativi per il jazz del Sud Italia. Un festival di grande respiro umano e artistico, dove il talento incontra il territorio e la musica diventa linguaggio comune.





